“Quando fai le cose per bene, nessuno sospetterà che tu abbia fatto realmente qualcosa”.
Futurama, S3 E20
A La Papél piace
CONOSCERE IL MONDO.
La ricchezza del mondo risiede nella diversità dei suoi abitanti, delle loro arti e dei loro saperi: condividere con rispetto, senza pregiudizi, è fondamentale per trarre il meglio da ogni possibile spunto di riflessione; non esistono saperi, religioni o stili più elevati di altri, esistono solo tante possibilità di spalancare le porte di un pensiero nuovo per cambiare il mondo e il modo di comunicare. Il desiderio di arrivare all’altro spontaneamente è già linguaggio comune.
TROVARE TESORI.
La modalità e i criteri con cui selezioniamo i contenuti della Biblioéthnique rispondono ad un unico quesito: è qualcosa che può avere un impatto qualitativo sul pensiero, sulla conoscenza o sul benessere di qualcuno? Se la risposta è “Sì” procederemo a dedicare uno spazio rilevante alla ricerca e alla divulgazione di quel contenuto, rendendolo parte integrante del nostro lavoro.
MIGLIORARE LA VITA.
L’obiettivo con cui partecipiamo a questo progetto è il suo processo di realizzazione: consideriamo risultato qualunque influenza positiva o decisiva generata dai contenuti selezionati sul singolo individuo, sia che si tratti di una campagna di comunicazione, che di un post Social, che di un Copy destinato ad essere visualizzato in grandi aree metropolitane; in questo modo l’obiettivo non è un risultato da raggiungere, ma un esercizio quotidiano per crescere personalmente e collettivamente attraverso un posizionamento ponderato e consapevole di ogni scelta comunicativa.
A La Papél non piace
OBBEDIRE AGLI ALGORITMI.
Questo sito non è stato fatto per seguire le logiche di Google (SEO): non rincorriamo strategie legate a parole chiave, ottimizzazione dei meta, link building o simili; scriviamo solo quello che ci va, come ci va, quando ci va, ma soprattutto, come piace a noi: senza limiti di forma e di struttura, completamente liberi di procedere come vogliamo. Il lavoro è per i nostri clienti, in questo spazio ci piace essere semplicemente quel che siamo.
STARE SUI SOCIAL.
Lavoriamo sui Social, ma nel nostro tempo libero non siamo Social: preferiamo dedicarci alle attività che ci permettono di ricaricare le batterie, di scoprire nuove strategie, o, semplicemente, di oziare e meravigliarci. C’è un motivo per cui le idee migliori vengono sotto la doccia e le risposte arrivano al mattino appena svegli: luoghi dove non hai bisogno di performare (a meno che non ti piaccia l’acustica del bagno 😉 ).
LA PAROLA “ACCETTABILE”.
Crediamo che la parola accettabile sia stata l’inizio della decadenza qualitativa dei servizi e dei materiali forniti negli ultimi vent’anni in numerosi settori. Sebbene si senta spesso dire che a far le cose bene e a farle male ci vuole lo stesso tempo, per esperienza crediamo non sia così, e che per invertire la rotta sia necessario puntare ad uno standard diverso da quello attuale in ogni cosa sforzandosi di ricordare che un mondo qualitativamente migliore è esistito, e che quella qualità che ricordiamo può essere un punto di forza per chi non sa neppure che sia mai esistita.
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CONOSCERE IL MONDO.
La ricchezza del mondo risiede nella diversità dei suoi abitanti, delle loro arti e dei loro saperi: condividere con rispetto, senza pregiudizi, è fondamentale per trarre il meglio da ogni possibile spunto di riflessione; non esistono saperi, religioni o stili più elevati di altri, esistono solo tante possibilità di spalancare le porte di un pensiero nuovo per cambiare il mondo e il modo di comunicare. Il desiderio di arrivare all’altro spontaneamente è già linguaggio comune.
TROVARE TESORI.
La modalità e i criteri con cui selezioniamo i contenuti della Biblioéthnique rispondono ad un unico quesito: è qualcosa che può avere un impatto qualitativo sul pensiero, sulla conoscenza o sul benessere di qualcuno? Se la risposta è “Sì” procederemo a dedicare uno spazio rilevante alla ricerca e alla divulgazione di quel contenuto, rendendolo parte integrante del nostro lavoro.
MIGLIORARE LA VITA.
L’obiettivo con cui partecipiamo a questo progetto è il suo processo di realizzazione: consideriamo risultato qualunque influenza positiva o decisiva generata dai contenuti selezionati sul singolo individuo, sia che si tratti di una campagna di comunicazione, che di un post Social, che di un Copy destinato ad essere visualizzato in grandi aree metropolitane; in questo modo l’obiettivo non è un risultato da raggiungere, ma un esercizio quotidiano per crescere personalmente e collettivamente attraverso un posizionamento ponderato e consapevole di ogni scelta comunicativa.
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OBBEDIRE AGLI ALGORITMI.
Questo sito non è stato fatto per seguire le logiche di Google (SEO): non rincorriamo strategie legate a parole chiave, ottimizzazione dei meta, link building o simili; scriviamo solo quello che ci va, come ci va, quando ci va, ma soprattutto, come piace a noi: senza limiti di forma e di struttura, completamente liberi di procedere come vogliamo. Il lavoro è per i nostri clienti, in questo spazio ci piace essere semplicemente quel che siamo.
STARE SUI SOCIAL.
Lavoriamo sui Social, ma nel nostro tempo libero non siamo Social: preferiamo dedicarci alle attività che ci permettono di ricaricare le batterie, di scoprire nuove strategie, o, semplicemente, di oziare e meravigliarci. C’è un motivo per cui le idee migliori vengono sotto la doccia e le risposte arrivano al mattino appena svegli: luoghi dove non hai bisogno di performare (a meno che non ti piaccia l’acustica del bagno 😉 ).
LA PAROLA “ACCETTABILE”.
Crediamo che la parola accettabile sia stata l’inizio della decadenza qualitativa dei servizi e dei materiali forniti negli ultimi vent’anni in numerosi settori. Sebbene si senta spesso dire che a far le cose bene e a farle male ci vuole lo stesso tempo, per esperienza crediamo non sia così, e che per invertire la rotta sia necessario puntare ad uno standard diverso da quello attuale in ogni cosa sforzandosi di ricordare che un mondo qualitativamente migliore è esistito, e che quella qualità che ricordiamo può essere un punto di forza per chi non sa neppure che sia mai esistita.
